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LUNA SEA ::: IMAGE :::
by KROY

LUNA SEA IMAGE

Tipo: Album / Anno: 1992
:::Track list:::
01. CALL FOR LOVE
02. Déjàvu
03. MECHANICAL DANCE
04. WALL
05. Image
06. SEARCH FOR REASON
07. IMITATION
08. VAMPIRE'S TALK
09. SYMPTOM
10. IN MIND
11. MOON
12. WISH

Credo che sia una buona opportunità quella di recensire un album o qualsiasi altro oggetto che abbia a che fare con la passione che ci accumuna. Io inizio con un album che mi ha cambiato la vita: IMAGE dei Luna Sea. Probabile che molti già lo conoscano, altri forse no. In ogni caso, banalità a parte, si tratta indubbiamente di un album di importanza storica per i LS, primo lavoro uscito fuori dalla collaborazione con la mitica MCA, dopo aver abbandonato "mamma" Extasy.
Prima di iniziare ricordo che quanto troverete qui è SOLO un parere, esposto in modo da dare un indicazione di massima sul tipo di acquisto che si sta per effettuare (anche se i CD jrock qua in Italia sono magari un'attimino fuori mano...). Vogliate perdonare eventuali errori...

Album del 92, secondo album ufficiale di questo gruppo, rispecchia in maniera esemplare lo shock tipico del gruppo di Sugizo: sanguigno, gotico, passionale estremamente mistico. Si snoda in 12 tracce di cui poi farò un commento di tutte più sotto. Ricordo di averlo comprato proprio a Milano, tramite degli importatori chiamati ""Fior di ciliegio" (calma, stop agli infarti! Non ci sono più... credo) che, su richiesta, ordinavano il CD online e lo consegnavano una quindicina di giorni dopo a prezzo anche abbastanza onesto ('nzomma...)
Al contrario del primo album, Luna sea, in cui il gruppo afferma la propria sovranità incontrollabile nell' hard, a tratti secco e acidissimo con pochissime concessioni agli effetti (capeggia dentro al libretto un orgoglioso "No synthetizer"), in IMAGE i Luna Sea mostrano di poter creare musica soft, misteriosa, quando grintosa mai fredda come nel vecchio album. L'esempio è proprio una canzone che i due album hanno in comune: MOON (ascoltare per credere, ne esistono due versioni, se ne trovate una che comincia con dei "cori" è di Image, in alternativa di Luna Sea).
Il CD è dal sottoscritto considerato un autentico capolavoro, un inno allo shock più intimo, a cominciare dal booklet: le immagini utilizzate sono ispiratissime ed estremamente affascinanti. Ricordo che quando le ho viste stavo svenendo. Al contrario dell'esempio degli X (grintosi, colorati, un pò incaxxati), i Luna Sea trasmettono in queste immagini tristezza, angoscia, concentrazione, perdizione. Estremamente poetico-

Si comincia con CALL FOR LOVE. Piccola introduzione di pochi secondi che richiama a situazioni "oppiacee". A mio parere molto semplice. Se abbinata alla canzone dopo (sono collegate) è orgasmica.
DEJAVU - Questa canzone è considerata un pezzo storico dei LS. Estremamente caratteristica di quest'album, nonostante la forza della musica e delle parole è estremamente piacevole, ascoltabilissima e godibilissima anche al primo ascolto. Un classico.
MECHANICAL DANCE - Altro classico che però è andato a sfumare con gli anni, sparendo man mano dai Live dei LS. Forse troppo "tecnica" per certi punti di vista per essere apprezzata dal "grande" pubblico, è una canzone, secca e decisa (ehm... appunto.. MECHANICAL DANCE).
L'assolo di basso è bello ed espressivo, forse più importanti le pause che non l'assolo in sè. In ogni caso, ancora una volta J si riafferma come il mio bassiste preferito. Lineare, semplice, pulito, preciso. Geniale. Creativo.
WALL - Canzone caduta (ahimè) presto nel dimenticatoio generale. Pezzo rock - pop. In IMAGE ci sono altre canzoni come questa, che sembrano in qualche maniera fare un enorme contrasto con tutto il resto dell'album. Estremamente melodica e nostalgica. Da ascoltare, anche canzoni come questo rendono IMAGE quell'album inspiegabilmente romantico quale è.
IMAGE - Attenzione. La canzone che da il nome all'album, nonchè personalmente la più bella canzone mai scritta dai Luna Sea. Il testo sul booklet è affiancato ad un'audace foto di sugizo preso nell'intento di accarezzare una bambola, mentre lo spirito della stessa lo osserva (!!). Il tutto prende una piega mistica e si intuisce di essere giunti all'"epicentro" dell'album. La base ritmica è solidissima, 4 chitarre o più reggono una melodia lenta, passiva, malnconica, dolcissima che parla di dolcezza, vita e "immagini" che si alternano su una finestra. Consiglio di ascoltarla con il booklet posizionato con l'immagine di Sugizo sotto agli occhi. Prima dell'ascolto consigliabile uso di stupefacenti. ^^, Conclude un grido di Ryuichi selvaggio, che "rovina" la bellezza costruita nei minuti prima. Perdonate il dilungarsi su di un'unica canzone, ma ne sentivo il bisogno da anni. Spero di aver reso l'idea...
SEARCH FOR REASON - Altra canzone ribelle e selvaggia, distorta e contemporanemaente chiara nell'esporre dubbi esistenziali. Da ascoltare. Assolutamente tipica di Sugizo.
IMITATION - Canzone carinissima, dark-pop (coniamo nuovi termini, và...) ritmatissima, di testi semplici e diretti. Poco considerata in seguito, merita per l'arpeggio che acchiappa da vergognarsi...
VAMPIRE'S TALK - AAHHH... questa è assolutamente consigliata a chiunque si senta Dark dento come me... Semplicemente magnifica la solitudine dei testi (niente di nuovo per chi ama i vampiri, sà di già visto, ma che meraviglia!) che esprimono alienazione e diversità innaccettata. La canzone è una ballata lenta-goth con pezzi ritmati. Bella bella e bella.
SYMPTOM - solo per stomaci forti, incursione nell'hard più selvaggio e anarchico. Se avete lavorato un giorno e volete uccidere qualcuno, ripensateci che l'ergastolo è lungo e ascoltate invece questa và... Se conoscete qualcuno che conosce BENE il giapponese (o se lo conoscete voi) fatevelo tradurre. Io una volta l'avevo fatta tradurre (il mio giappo è limitatino) e nn ho dormito due notti pensando a "sta ggente che cc'ha in testa?". :))
(dai che abbiamo finito: per chiunque è arrivato fino qua, la mia stima...)
IN MIND - Come WALL, canzone inspiegabile, funk-rock, ascoltatela. Ripeto, canzoni come questa rendono IMAGE p-e-r-f-e-t-t-o, creando il giusto distacco "leggero" tra un canzone ispiratissima ed un altra... "Ayamachi no kazu dakeee (no one is to blame!), kimi wo mitsumesaseteeee (No one is to blame...)"
MOON - La canzone di cui parlavo sopra. Preferisco questa versione, estremamente trip. Ah, sto bene, la camicia di forza và un pò stretta, ma sto bene.
WISH - Ah, beh, il classico dei classici, presente come canzone finale in praticamente tutti i live dei LS dal '93 in poi... Carina, ascoltabile, veloce, estremamente "raibu". Chi ha orecchie per intendere...
Concludo dicendo che questo album è realmente un viaggio introspettivo registrato da coloro che il visual shock l'hanno "plasmato" e reso quello che è dopo l'invenzione degli X. Se credete siano belli i contrasti musicali, le nenie psichedeliche, tutto ciò che è dark oppure cercate un prodotto estremamente passionale, credo che dovreste dare un occhiata a questo album. Per gli eventuali bassisti... in quest'album J (il bassista) è... è... è.... T_T basta così, mi commuovo.............

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