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Hamasaki Ayumi ::: MY STORY :::
by Sakura

Hamasaki Ayumi MY STORY

Tipo: Album / Anno: 2004

::: Track list :::
01. Catcher In The Light
02. About You
03. GAME
04. my name's WOMEN
05. WONDERLAND
06. Liar
07. HOPE or PAIN
08. HAPPY ENDING
09. Moments (Original Mix)
10. walking proud
11. CAROLS "Original Mix"
12. Kaleidoscope
13. INSPIRE
14. HONEY
15. Replace
16. winding road
17. Humming 7/4

A fine 2004 Ayumi Hamasaki, la regina del J-pop, pubblica il suo settimo album originale, "My story". Sono trascorsi ormai sette anni dal suo debutto, sette anni in cui è mutata profondamente e ha saputo affinare il suo talento. "My story" è uno dei suoi migliori album: la sua voce ormai è matura e sicura, priva della componente stridula che la caratterizzava agli inizi (e ormai sa cantare, e sa farlo davvero bene... le memorabili stecche che prendeva fino a pochissimi anni fa non fanno più parte del suo repertorio); le canzoni sono sempre più belle e virano verso lidi rock; i suoi testi sono persino migliori del solito. Ma vediamo le numerose canzoni più nel dettaglio.

01. Catcher in the light
Così come l'album "Rainbow", "My story" si apre con una breve composizione a metà tra lo strumentale e la canzone. Fin dai primi secondi sentiamo l'impronta più rock dell'album: un basso insistente e una chitarra elettrica (seppur filtrati pesantemente dall'elettronica, com'è nello stile del compositore CMJK), e poi la dolce voce di Ayu apre un breve squarcio di tranquillità. Mi piace molto come il suono diventa più compatto gradualmente, e com'è manipolata la voce, che ripete sempre gli stessi due versi, esortanti a cogliere l'attimo.

02. About you
La vera apertura del disco è affidata a una delle canzoni più belle dell'intero album. Le chitarre elettriche dominano il brano, insieme a una melodia assolutamente non scontata. C'è sempre un retrogusto di malinconia (lo ritroveremo come fil rouge dell'album), ma è una canzone davvero energica.

03. Game
Mi sono sempre chiesta perché una canzone di questo calibro fosse stata relegata a b-side della molto meno notevole "Inspire". In "My story" è invece valorizzata in un'ottima posizione. L'inizio è molto delicato, come se fosse una delle ballate a cui Ayu ci ha abituato; ma poi le chitarre si fondono agli archi e diventa una vera e propria canzone rock, che, eccettuati i vezzi elettronici che la ricoprono, non sfigurerebbe nel repertorio di altri gruppi di tradizione solidamente guitar-oriented. "Game" si inserisce nel filone che "Because of you" ha aperto e che, spero, darà ancora ottimi frutti.

04. My name's women
La caratteristica più particolare di questo brano è il testo, che è una difesa delle donne, dei loro diritti e delle loro posizioni. Musicalmente è un brano molto pop, decisamente radiofonico, di quelli che ti entrano in testa; non è assolutamente brutto, ma non spicca nemmeno tra le composizioni più notevoli dell'album.

05. Wonderland
Uno straniante strumentale composto e arrangiato da Ayumi. La musica di base è quella tutta campanelle delle giostre o dei carillon, e si sentono voci e risate di bambini in sottofondo. Man mano che un violino passa dai suoni acuti a quelli più gravi, si iniziano a sentire strani rumori, e il pezzo termina con lugubri risate. Davvero ansiogeno... la trascrizione in musica della sensazione che danno molti video di Ayumi (come ad esempio "Ourselves").

06. Liar
Una bellissima ballata rock dove la voce di Ayu è libera di trasmettere con forza i propri sentimenti. Il ritornello è davvero commovente nella sua violenza trattenuta. Forse la canzone più bella dell'album, e secondo me un probabile terzo episodio nella serie degli "Hanabi" (le somiglianze a livello di testo sono inconfutabili, e anche musicalmente si inserisce bene).

07. Hope or pain
Già dagli archi iniziali sappiamo che incontreremo una delle ballate più classiche di Ayumi. Molto tranquilla e dolce, decisamente malinconica. Un ottimo pezzo.

08. Happy ending
"Happy ending" non è affatto male, ma è stata erroneamente inserita nella tracklisting: questa ballata stona dopo altre due ballate migliori di lei e prima della bellissima "Moments". Tuttavia, è una bella canzone che sa molto di sera d'estate, da sola sulla spiaggia, un po' malinconica, guardando le stelle.

09. Moments
Questa canzone è stata uno dei singoli migliori di Ayu degli ultimi due anni: in un crescendo ampio ma non solenne, Ayumi canta con dolcezza un testo davvero bello e persino la lunga cantilena di la-la-la, alle quali io sono solitamente insofferente, non solo non stanca ma sta decisamente bene. Un'altra stella che brilla nel ricco firmamento di quest'album.

10. Walking proud
"Moments" ci aveva appena risollevato dall'atmosfera malinconica delle tracce precedenti ed ecco che ci ripiombiamo a capofitto. Un'altra ballata, piano e chitarra (un po' alla "Seasons" se vogliamo). Un buon pezzo, dal testo splendido ma dalla musica poco originale; una di quelle canzoni che ascolto decisamente volentieri, ma che non cerco io in prima persona.

11. Carols
Questa sequenza ininterrotta di sei ballate inizia ad appesantire l'album, ma la natalizia "Carols" è un pezzo ottimo, che riprende un po' la "No way to say" del Natale precedente, molto molto dolce e romantica.

12. Kaleidoscope
Uno strumentale che serve da ponte tra "Carols" e "Inspire" e che è davvero un piacevole caleidoscopio di colori (direi blu e verde soprattutto).

13. Inspire
Su singolo "Inspire" non mi aveva colpito troppo, ma la sua fresca vitalità non nuoce affatto, virando fortemente verso un suono più "americano". Mi piace molto per ballare ^__-

14. Honey
DELIZIOSA! Come altro definire "Honey"? Ayu riprende, molto ironicamente, la vocina degli esordi, per un'allegrissima canzone pop dal beat insistente che non sarebbe assolutamente stata fuori luogo sull'album "LOVEppears" (anche se la raggiunta maturità si sente anche in uno "scherzetto" del genere). Un pezzo adorabile, dolce e gioioso, che manda il cervello in loop! XD

15. Replace
Un altro pezzo molto pop e molto adorabile, anche se più "serio" di "Honey". Inutile, Ayumi ha davvero stile, non si può negare! È la classica canzone che ha il ritornello, molto energico, all'inizio, e poi lo alterna a strofe più quiete. La melodia non ha alcunché di originale, ma è l'interpretazione che fa davvero la differenza. Ripeto, chi al giorno d'oggi dice ancora "Ayu non mi piace perché non sa cantare" dovrebbe proprio aggiornarsi.

16. Winding road
La seconda delle tre composizioni firmate da Ayumi; è molto nello stile delle migliori canzoni dell'album "I am...", un pezzo mid-tempo che "decolla" nel ritornello, pur restando molto eterea musicalmente. Sembra il resoconto in musica di un volo tra le nuvole. Musicalmente parla della sua carriera e dei suoi sentimenti a riguardo, usando immagini molto belle.

17. Humming 7/4
L'ultima canzone, ugualmente composta da Ayu, è spiazzante: chitarre violente, niente elettronica, è un pezzo rock molto, molto forte e inusuale per la cantante. Ciononostante, è davvero *bella*. Alterna le strofe, molto cupe, a un ritornello più solare, ed è straordinario come, nonostante cambino sia di chiave che di tempo, le due parti si leghino perfettamente. Forse l'unico appunto che si può fare è che, avendo Ayu una voce piuttosto sottile, viene quasi sovrastata dal muro di chitarre distorte, che avrebbero richiesto una voce più potente; ma non è detto che sia un problema, per alcuni questo contrasto non fa che abbellire la canzone.

Grazie a SAKURA GARDEN per avermi concesso la pubblicazione di questo articolo m(_ _)m

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